Da un lato il corpo umano mostra la sua struttura più importante: la colonna vertebrale che collega il cervello con il resto del sistema nervoso.
Il canale attraverso cui scorrono segnali, energia e coscienza. Dall’altro lato, inciso nella pietra da una civiltà antica, appare un serpente che sale lungo una forma quasi identica. La somiglianza è inquietante.
Gli antichi non scolpivano simboli a caso.
Il serpente rappresentava una forza che dorme alla base del corpo umano e che può risalire lungo la colonna fino alla mente.
Una corrente invisibile che attiva la coscienza.
Per questo il serpente appare nei templi, nei codici sacri e nelle pietre di civiltà che ufficialmente non conoscevano l’anatomia moderna.

Eppure la struttura è lì. Incisa nella roccia. La vera domanda non è cosa rappresenta quel serpente.
La vera domanda è: chi insegnò agli antichi che dentro il corpo umano esiste una scala nascosta capace di risvegliare la mente?

